
🔍 Cos’è un attacco zero‑click
Un attacco zero‑click è una tecnica informatica che permette a un aggressore di compromettere un dispositivo senza alcuna azione da parte dell’utente.
Non serve cliccare link, aprire file o inserire codici: basta ricevere un messaggio malevolo.
Questi attacchi sono tra i più pericolosi perché sfruttano vulnerabilità interne delle app o del sistema operativo, rendendo inutile la prudenza dell’utente.
📱 Il nuovo caso WhatsApp su iOS 16
Il team italiano di analisi forense digitale Forenser ha individuato un comportamento anomalo su WhatsApp che suggerisce l’esistenza di un nuovo attacco zero‑click.
L’exploit riguarda in particolare:
- iPhone con iOS 16 (da iPhone 8 a iPhone 14, inclusi X, XR, XS, SE)
- WhatsApp nelle versioni precedenti agli ultimi aggiornamenti
- la gestione dei contenuti ricevuti tramite messaggi
L’utente non vede notifiche sospette, non riceve codici di verifica e non nota dispositivi collegati nella sezione “Dispositivi collegati”.
L’intrusione è silenziosa e invisibile.
🧠 Come avviene la compromissione
Secondo l’analisi di Forenser, l’attacco sfrutta una vulnerabilità nella gestione dei messaggi in arrivo.
Il risultato è la clonazione della sessione WhatsApp, che permette all’attaccante di:
- leggere le chat recenti
- impersonare la vittima
- contattare amici e familiari
- avviare truffe basate sulla fiducia
Non si tratta del classico furto dell’account tramite codice OTP: è un attacco più sofisticato, difficile da rilevare e impossibile da prevenire con il semplice “non cliccare”.
⚠️ Conseguenze per gli utenti
Una volta ottenuto l’accesso alla sessione, l’aggressore può:
- inviare richieste di denaro ai contatti recenti
- farsi passare per la vittima in conversazioni private
- accedere a informazioni sensibili
- danneggiare la reputazione digitale della persona colpita
Molte vittime scoprono l’attacco solo quando un contatto le avvisa.
🛡️ Come difendersi subito
Gli esperti raccomandano alcune misure immediate:
- Aggiornare iPhone a una versione successiva a iOS 16.7.12
- Aggiornare WhatsApp all’ultima release disponibile
- Attivare la verifica in due passaggi
- Non fidarsi di richieste di denaro via chat, anche se sembrano autentiche
- Attivare la modalità Lockdown se si è utenti ad alto rischio (giornalisti, attivisti, professionisti esposti)
La prevenzione è fondamentale: gli attacchi zero‑click non possono essere evitati con il semplice buon senso.
📌 Conclusione
Il nuovo attacco zero‑click su WhatsApp dimostra quanto sia importante mantenere dispositivi e app sempre aggiornati.
La scoperta tecnica è stata effettuata dal team italiano Forenser.
La notizia è stata successivamente riportata al pubblico da Fanpage.